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EDITORIALE DICEMBRE 2016

MAL DI SCHIENA, SCIATICA, CERVICALE, NEVRALGIE E REUMATISMI SI POSSONO CURARE CON LA FARMACIA PIU’ NATURALE (SECONDA PARTE)
In aggiunta ai rimedi naturali descritti nel precedente editoriale(novembre 2016), vi suggerisco dei rimedi omeopatici ed un Kit di oli essenziali per poter intervenire sulle parti dolenti con impacchi, massaggi e bagni. Gli oli essenziali contengono un’alta concentrazione di principi attivi, facili da assorbire attraverso la pelle risultando cosi altamente efficaci,ma bisogna usarli con dovute cautele e precauzioni che elencherò:-1gli oli essenziali passano la barriera placentare. Alcuni composti chimici in essi contenuti possono risultare tossici per il feto, di conseguenza non vanno usate in gravidanza e nell’allattamento.-2 l’uso degli o.e. nell’infanzia andrebbero limitati alle solo vie esterne, a piccole dosi, escludendo nel modo più assoluto l’assunzione per via orale. La diluzione da usarsi per via esterna andrebbe aumentata del doppio rispetto all’adulto. Si sconsiglia l’uso di o.e. nei bambini sotto l’anno di età.-3 in presenza di ipertensione evitare l’uso degli o.e. che tenderebbero a rialzarla, come il timo, rosmarino, issopo.-4 non utilizzare gli o.e. in caso di insufficienza renale e malattie del fegato-5non instillare gli o.e. nei condotti uditivi.-6 Astenersi all’esposizione al sole o all’uso di lampade a raggi ultravioletti dopo il loro uso soprattutto per gli o.e. di bergamotto e limone, ma anche quelli di finocchio, verbena, e angelica; questi o.e. possono causare reazioni cutanee all’esposizione solare(fotosensibilizzazione).-7Gli o.e. possono dare origine a reazioni di sensibilizzazione allergica, prestare,quindi, molta attenzione nel loro utilizzo se si hanno storie di allergie. Le persone con pelle delicate e sensibile dovrebbero testare l’olio essenziale che desiderano usare, applicando una o due gocce diluito in olio vettoriale, a livello della superficie interna dell’avambraccio, attendere 48 ore senza lavare la parte. Se nella sede dell’applicazione dovessero comparire arrossamenti, irritazioni, vescicole,bruciore, pruriti non procedere all’uso dell’o.e. testato. Dopo questa doverosa informazione vi elenco un piccolo prontuario su come usarli, caso per caso.
I  CONSIGLI CHE DARO’ NON SONO SOSTITUTIVI AD UNA CURA MEDICA, MA BENSI’ COMPLEMENTARE AD ESSA. E PRIMA DI INCOMINCIARE ,ANCHE UNA TISANA, PARLATENE COL VOSTRO MEDICO CURANTE.
Sciatica:
miscelare in 60ml di olio di mandorle dolci 4 gocce di ginepro, 5 gocce di rosmarino e massaggiare. Se il massaggio dovesse risultare doloroso, preferite un bagno in acqua calda in cui diluire 7 gocce di timo, oppure possiamo agire sulla pianta del piede, utilizzando 7 gocce di olio di neroli diluite in olio di mandorle leggermente riscaldato: il massaggio va fatto su tutta la pianta, sulle dita e i talloni.
Crampi muscolari: Diluire nella vasca piena di acqua calda (30-32 gradi) 4 gocce di lavanda, 3 gocce  di maggiorana, 3 gocce di salvia sclarea
Dolori muscolari
:macerare per 7 ore in 2 cucchiai di olio di oliva 7 gr. di rosmarino e 3 gr. di pepe nero, massaggiare. Vietato in gravidanza.
Artrite: Nella vasca piena d’acqua calda( 30-32 gradi) versare 3 gocce di lavanda, 2 gocce di origano e 5 gocce di rosmarino.
Reumatismi: In mezzo litro d’acqua calda sciogliere 5 gocce di lavanda, 4 gocce di ginepro, 5 gocce di camomilla romana, 5 gocce di rosmarino. Con una garza fare degli impacchi, oppure diluire la miscela di oli essenziali nella vasca piena d’acqua calda (30-32 gradi). Attenzione: il ginepro non è indicato a chi ha problemi ai reni e il rosmarino va evitato in gravidanza.
Dolori mestruali: in un litro di acqua calda diluire 2 gocce di camomilla romana e 2 gocce di maggiorana;immergervi una garza, strizzatela e applicarla sulla schiena e sul ventre. Lasciare asciugare e ripetere l’applicazione più volte, per circa 20 minuti.
Mal di testa: Miscelare 3 gocce di camomilla, 3 gocce di lavanda e 3 gocce di neroli. Spargere con l’indice dietro le orecchie, il collo e sulle tempie, evitando la zona degli occhi.
RIMEDI OMEOPATICI
Le preparazioni omeopatiche trovano ampio impiego per il trattamento dei dolori che affliggono la schiena e le cervicali. Tutti i rimedi omeopatici vanno assunti lontano dai pasti e dal fumo e mai dopo aver consumato menta(anche quella del dentifricio), alcol e caffè.
Un rimedio omeopatico "multiuso" è l’ arnica montana, è molto indicata per tutti i dolori a schiena e collo che sopraggiungono dopo uno sforzo, un trauma, un movimento brusco e improvviso. Si consigliano 5 granuli alla 7 CH da assumere anche ogni 15 minuti se il dolore non cessa, lo stesso rimedio si può applicare alla parte dolorante in gel.
DOLORI AL COLLO E ALLE CERVICALI Per il collo bloccato, il temibile torcicollo, è consigliato Lachnantes alla 5 CH, esso agisce sul rachide cervicale e cervicodorsale. Questo rimedio omeopatico è particolarmente utile nei dolori muscolari della nuca, nelle nevralgie cervicali che hanno origine dalla regione cervicale e si irradiano alle tempie e all’occipite, provocando alcune volte sensazioni vertiginose. Il dolore peggiora da qualsiasi movimento, in particolare nella rotazione del collo. Dosaggio: 5 granuli ogni 2 – 4 ore. Per un dolore scatenato da una esposizione al freddo o ad un trauma che peggiora col movimento, ma migliora stando immobili o con il collare, con il caldo, può essere indicata Bryonia alla 7CH. Se il dolore sempre provocato da freddo o umidità, ma che migliora col movimento continuo, allora è consigliabile Dulcamara alla 9 CH. Il dosaggio è di 5 granuli ogni 2 ore per entrambe. Per il dolore localizzato alle cervicali e nella parte centrale della schiena(dorsalgia). In seguito a problemi di postura, stare molto seduti davanti al computer per esempio,il rimedio più appropriato è Actaea racemosa(Cimicifuga racemosa) alla 9CH.Dosaggio: 5 granuli due tre volte al giorno .Questo rimedio è anche utile per gli acufeni.
DOLORI ALLA REGIONE LOMBARE
Ecco di seguito alcuni rimedi per il mal di schiena, prima di assumerlo oltre a parlarne col tuo medico curante, identifica quello più adatto.
Lombalgia Acuta:Arnica
alla 7 CH, 5 granuli ogni 20-30 minuti, diradando la frequenza con la diminuzione del dolore. Se il dolore peggiora di notte Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli ogni 2 ore
SCIATALGIA:quando il dolore migliora stando immobili e con un po’ di calore applicato localmente:Bryonia 15 CH;Quando il dolore peggiora stando seduti, ma migliora stando in piedi o sdraiati:Ammonium muriaticum 5CH;quando si ha intorpidimento alle gambe e col freddo il disturbo peggiora:Colocyntis 15 CH;Quando il dolore è acuto e fa male il nervo sciatico:Hypericum 9CH;Se il bruciore si irradia a coscia e gamba:Berberis vulgaris 5 CH;per un dolore sorto dopo aver preso freddo:Aconitum 5 CH;Se il dolore è insopportabile:Chamomilla 9 CH; quando il dolore è più acuto al risveglio e la persona è insofferente, stressata e impaziente:nux vomica 7 CH. Il dosaggio di tutti i rimedi è di 5 granuli ogni 15-30 minuti nella fase acuta e dolorosa, per diradare la posologia col migliorare la sintomatologia dolorosa.
Un ultimo consiglio, per sciogliere le tensioni sulla schiena, a volte dovute anche a fattori emozionali, consiglio dei trattamenti shiatsu.
A tutte le lettrici e lettori dei miei articoli, ai miei allievi, ai miei familiari, ai soci dell’associazione Shen Shiatsu auguro di tutto cuore un sereno e armonioso Santo Natale, e un 2017  luminoso, sereno, senza stress e preoccupazioni.  Auguri.

Giovanni Tomasino

 
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