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EDITORIALE OTTOBRE 2016

MANTIENI IL CERVELLO GIOVANE, DISINTOSSICANDO IL SISTEMA NERVOSO, CON ALIMENTAZIONE E RIMEDI NATURALI
Fino a qualche anno fa, si riteneva che le cellule nervose non potessero mai ricostituirsi. Praticamente si pensava che fosse stabilito alla nascita il patrimonio di neuroni e di sinapsi ( legami deputati alla trasmissione degli impulsi da un neurone all’altro) e una volta persa la loro funzionalità non era più recuperabile. In realtà numerose ricerche hanno dimostrato che il tessuto nervoso è un luogo di scambi continui, tanto che si creano incessantemente nuovi collegamenti, anche nel cervello adulto. Da queste nuove premesse discende una conclusione importante: attraverso gli estratti vegetali giusti e una corretta alimentazione possiamo mantenere il cervello sempre in piena efficienza, scongiurando il rischio di Alzheimer e altre malattie degenerative a carico del sistema nervoso che, oggi, sono in costante aumento. Occorre osservare un regime dietetico dove è necessario controllare il consumo di zuccheri (non devono mai mancare, ma nella giusta misura), e aumentare, semmai, l’apporto della vitamina A, perché protegge l’ippocampo, una zona del cervello deputata a immagazzinare la memoria. Alcune ricerche internazionali hanno dimostrato che una carenza di vitamina A riduce l’effetto delle sinapsi, mentre un elevato tasso di zuccheri nel sangue produce una riduzione dell’ippocampo con conseguenti cali di apprendimento e di memoria. Riveste per ciò un’elevata rilevanza il controllo della glicemia negli anziani. Bisogna inoltre mantenere fluida la circolazione, poiché un sangue ben pulito, privo di scorie e ben ossigenato garantisce una migliore efficienza del cervello. E’ quindi importante controllare i valori della pressione e difendere le arterie. Poiché è importante l’alimentazione per la funzione cerebrale ed evitare l’assalto dei radicali liberi (molecole che ossidano i tessuti e li deteriorano) ecco di seguito alcuni consigli e i cibi giusti. Oltre alla citata vitamina A, sono indispensabili anche le vitamine del gruppo B (per dare tono ai nervi), e della vitamina E (per contrastare l’ossidazione cellulare) Dove trovarle? Nei cibi, soprattutto nelle verdure e nei semi. Se si ha cali di memoria, cicli di insonnia e fatica a concentrarsi ecco gli alimenti utili: Fiocchi d’avena, ricchi di tiamina che favorisce le reazioni enzimatiche che danno energia ai nervi, inoltre facilita la formazione dell’acetilcolina garante della trasmissione degli impulsi nevosi. Per combattere il colesterolo e prevenire l’arteriosclerosi nella tua insalata non fare mai mancare i ravanelli, che fra gli ortaggi contengono il più alto contenuto di vitamina B, oltre a possedere un buon quantitativo di fosforo e di potassio (oligoelementi necessari per un buon funzionamento del sistema nervoso). Se ci occorre un ricostituente generale anche perché stiamo attraversando un periodo di forte stress ricorriamo alle noci, esse contengono grassi insaturi atte a prevenire l’Alzheimer, e inoltre sono utili nell’uomo che soffre di prostatite: due – tre al giorno sono più che sufficienti, magari mescolandole nell’insalata. Per prevenire l’invecchiamento cerebrale e ringiovanire tutti i tessuti, pelle inclusa utilizziamo il sedano, esso contiene la vitamina E, ma non nel gambo, bensì nelle foglie, va sempre messo nelle nostre minestre oppure tritato finemente nelle nostre insalate. Un alimento fortemente alleato dell’ippocampo e la zucca, se la prepariamo al forno (per evitare di disperdere il suo contenuto di vitamina A) insieme a cannella e miele, avremo un valido sostituto del dolce (una porzione di zucca contiene all’incirca 80 calorie).
Un ottimo mix di verdure con tutte le vitamine necessarie al cervello è il seguente: carote (vitamina A), spinaci e cavolini di Bruxelles (vitamina E), il tutto condito con olio di mais (vitamina B); questo mix oltre che come contorno lo possiamo usare come condimento per la pasta. Un ottimo ricostituente per i nervi è il miglio, ricchissimo di lisina, triptofano, cisteina, proteine utili per mantenere giovane il cervello. Sarebbe buona cosa consumarlo tutto l’inverno, almeno una volta a settimana, nei periodi di maggiore stress anche a giorni alterni. Per due persone: due tazze di miglio e farle tostare con poca acqua, mezzo dado vegetale e una cipolla tritata. Portare a cottura con 4 tazze di brodo vegetale, come si fa con un normale risotto. Dopo 5 minuti aggiungere della scorzonera lavata e tagliata a fettine sottili (Molto ricca di fibre e poco calorica, la scorzonera favorisce il transito intestinale senza aggredire l’intestino. Questa caratteristica le ha conferito un’eccellente reputazione perché è ben tollerata da qualsiasi organismo. Ricca di potassio e povera di sodio, presenta virtù diuretiche naturali. La scorzonera è anche ricca di vitamina E).
Di seguito alcuni rimedi “classici”per affrontare i problemi connessi all’invecchiamento delle cellule cerebrali: Eleuterococco, ginkgo biloba, ginseng. L’ideale è ripetere il ciclo due volte l’anno, in autunno e primavera, per sostenere il cervello durante il cambio di stagione . Anche qui ricordo sempre che prima di assumere i rimedi sotto elencati, è buona norma parlarne col vostro medico curante.
Ginseng: il suo effetto rivitalizzante è eccezionale; poiché attiva tutte le operazioni di ricambio nell’organismo risultando ideale per favorire la rigenerazione delle cellule nervose. E’ il rimedio principe nei momenti di forte stanchezza e stress psicofisico. Dosi: estratto molle, una palettina a colazione sciolta in una tazza d’acqua tiepida.
Eleutero: rende l’organismo e il sistema nervoso più resistente alla fatica. Essendo una pianta adattogena, i suoi estratti rendono il cervello più “plastico”, in grado di affrontare i vari cambiamenti. In sostanza aiuta l’organismo ad adattarsi alle nuove situazioni climatiche e ambientali. Ideale in questo periodo di autunno, specialmente se a uno stress prolungato si accompagna a frequenti malattie da raffreddamento. Si assume in fiale (reperibili in farmacia), la dose due tre fialette al giorno.
Ginkgo biloba: migliora l’irrorazione sanguigna del cervello e riduce il rischio di Alzheimer. Anti età per eccellenza, è efficacissimo per potenziare l’efficienza mentale sia negli adulti sia negli anziani. Quindi adatto a tutti quando la memoria fa cilecca: 1-2 capsule da 300 mg di estratto secco standardizzato, con acqua.
Per i nostri bambini per ottimizzare il rientro a scuola, e quindi aiutarli a essere attenti e sani bastano due integratori la vitamina C e la pappa reale. Sono utili per stimolare l’attenzione e la concentrazione, mantenendoli inoltre forti, sani e attivi. Basta una tavoletta di vitamina C con succo di frutta o acqua, e un misurino di pappa reale al giorno.
Per concludere alcuni rimedi floreali per rimettere a nuovo il tessuto nervoso. Neroli, ylang ylang e gelsomino, sono un concentrato di luce per il cervello. Sono capaci di sciogliere i fattori emotivi che inquinano la mente, accelerandone l’invecchiamento, i loro aromi uniti ai fiori di Bach rigenerano i nervi e l’umore. I fiori sono bianchi e il bianco è il colore della rinascita e della conoscenza, e quindi immediato il collegamento col sistema nervoso, che è la sede della creatività.
Neroli: è utile per le persone ansiose. Il suo effetto calmante lavora anche sulle somatizzazioni più frequenti dell’ansia: tensione nervosa e palpitazione. Se al mattino al risveglio sei assalito dall’ansia per tutti gli impegni della giornata, massaggia con due gocce di neroli e con movimenti circolari intorno all’ombelico. L’ansia sottopone il cervello a uno stress continuo. Per potenziare il suo effetto abbinalo con il rimedio di Bach “Cherry Plum”, rimedio che scioglie l’ansia e la paura di non farcela. Ricordo che l’assunzione di fiori di Bach prevede 4 gocce, quattro volte al giorno.
Ylang ylang: i suoi effetti sono tutti indirizzati al sistema nervoso: antidepressivo e afrodisiaco, il suo olio essenziale migliora l’umore, calma la tensione, dissolve lo stress e risveglia l’eros. Massaggiare in senso circolare con due gocce l’incavo del gomito(per la medicina tradizionale cinese, è il “punto della gioia”), il massaggio ci aiuterà a ritrovare il buon umore. La depressione aumenta i fattori ossidativi a carico del sistema nervoso, facendolo invecchiare più facilmente. Per potenziare il suo effetto abbiniamolo al fiore di Bach “Olive”, la loro sinergia rigenererà i nervi spossati.
Gelsomino: Indicato in tutti i casi di esaurimento nervoso, l’olio essenziale di gelsomino è molto usato in aromaterapia, per risolvere la stanchezza e l’apatia che caratterizzano le persone apprensive, costantemente preda delle preoccupazioni e non riescono a rilassarsi. Con una goccia di olio massaggiare con movimenti circolari il centro della fronte. Quando invece il carico di tensioni e preoccupazioni è costante, allora mettete quattro gocce nell’acqua del bagno caldo,ciò vi aiuterà a staccare la spina e recuperare vitalità e ottimismo. Il gelsomino, inoltre spazza via le idee fisse, rilassa il sistema nervoso e ripristina la creatività. Abbiniamolo con “Chestnut Bud”, il fiore di Bach estratto dal castagno bianco ,che elimina i rimpianti e aiuta a vivere pienamente e con soddisfazione gli eventi quotidiani, sbloccando le energie “congelate” nei pensieri.
I fiori bianchi possono essere assunti anche in forma di tisana. In erboristeria, fatevi preparare una miscela di biancospino (45%), gelsomino (35%), fiori d’arancio (20%). Prenderne un pizzico del mix e metterlo in infusione in una tazza d’acqua bollente per dieci minuti, quindi filtrare e dolcificare con miele di tiglio. Berne due tazze al giorno. Per chi soffre d’insonnia , la tisana va presa un’ora prima di coricarvi, sostituendo il gelsomino con dei coni di luppolo. La mancanza di riposo è uno dei fattori più usuranti per il cervello, che in questo caso va più facilmente incontro a calo di memoria e concentrazione.
Inutile dire che lo shiatsu aiuta a un riequilibrio psico-fisico, rigenerando corpo e mente, e consente di riappropriarsi di un buon sonno ristoratore.
L’autunno è il momento ideale per tenere conto di ciò che abbiamo fatto, di ciò che non abbiamo fatto, e di ciò che vorremmo fare il prossimo anno.
Giovanni Tomasino

 
 
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