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F.A.Q. (Domande frequenti)

Cosa significa shiatsu?

La sua traduzione letteraria nella lingua giapponese è la fusione di due parole: SHI = dita e ATSU = pressione, quindi pressione con le dita.

Storia ed origini dello Shiatsu

Lo Shiatsu è nato in Giappone, ma le sue origini affondano nel pensiero e nella filosofia della Medicina Tradizionale Cinese, che entrò in Giappone nel VI sec. d.C. Solo all'inizio del secolo scorso, sempre in Giappone, ha acquisito questo nome diventando una terapia. Nel 1925 il dott. Namikoshi istituì la prima scuola di shiatsu, frai suoi allievi Shizuto Masunaga. Nel 1954 in Giappone lo Shiatsu viene ufficializzato dal governo, divenendo un'arte medica. Viene poi divulgato in occidente grazie a grandi maestri, frai i più grandi Namikoshi suo figlio che fanno conoscere al mondo interno lo Shiatsu tradizionale e Shizuto Masunaga con il suo Zen Shiatsu.

Che cos'è lo Zen Shiatsu?

Il suo fondatore fu Shizuto Masunaga, docente di psicologia all'università di Tokio. Egli studiò Shiatsu presso la scuola del maestro Namikoshi, diventando poi anche lui insegnante nella stessa scuola. Dopo alcuni anni di insegnamento dello shiatsu negli anni '70 creò lo Zen Shiatsu che oltre allo studio tradizionale delllo Shiatsu intregrava: A) le antiche origini taoiste che danno risalto al corpo-mente-spirito della persona ,dov'è tutto e uno, non c'è separazione tra corpo (con le sue patologie e i suoi sintomi) e mente-spirito (cone le emozioni che albeggiano nell'individuo e che spesso sono le origini del disagio fisico). A ciò contribuì la sua alta preparazione di docente e psicologo. B) l'approccio filosofico del Buddismo Zen (equilibrio corpo-mente) C) la propria esperienza clinica D) il modello psicologico occidentale, egli fu amico di Jung. La scuola di Masunaga, inoltre, sviluppò i tradizionali metodi di diagnosi attraverso la palpazione dell'addome e della schiena. Inoltre estese i 12 meridiani principali della medicina tradizionale cinese. Su questi 12 canali energetici, l'operatore shiatsu opera agisce sul corpo, sulla mente, sullo spirito (con tutte le emozioni) del cliente. E' un unione di psicologia e fisiologia, atte a ristabilire completezza, equilibrio e armonia al corpo-mente dell'individuo.

Quali problemi lo Shiatsu può risolvere?

Occorre innanzitutto dire che lo Shiatsu migliora lo stato generale di salute, calma il sistema nervoso, stimola la circolazione e il sistema immunitario, e allieva lo stress sia fisico che mentale. Particolarmente efficace si rivela nei casi di tensione e rigidità, dolori della schiena e delle articolazioni, insonnia, mal di testa, problemi digestivi, traumi, dolori mestruali, astenia. Non bisogna considerare lo Shiatsu solo per risolvere problemi, ma soprattutto come prevenzione.

Lo Shiatsu previene le malattie?

Nello Shiatsu non esiste il termine "patologia", ma esiste la disarmonia del Qi (termine cinese) o Ki (termine giapponese). Il termine Qi è stato tradotto in occidente con il termine "energia", ma il suo vero significato è : "soffio", e ciò mi fa ricordare il sacro testo della Genesi, dove la creazione dell'uomo avviene con il "soffio divino" sull'argilla plasmata a forma d'uomo. Il Ki o Qi è generato da due principi archetipi: lo Yin e lo Yang, dal loro incessante movimento. N.B la nostra scuola approfondisce molto lo studio dell Yin e dello Yang e della loro relatività. Ora questo Qi-Ki circola in ogni individuo in modo armonioso, e circola attraverso "canali energetici" (meridiani) sparsi lungo tutto il corpo. Questi canali li possiamo rappresentare come fiumi chiamandoli: Polmone, Intestino Crasso, Stomaco, Milza, Pancreas, Cuore ecc. ecc. Fino a quando questa energia scorre liberamente e senza impedimenti in questi "canali", l'individuo sta bene, ma appena su uno o più canali energetici questo Qi non scorre, perché bloccato, forma un ristagno. Allora sorge la disarmonia e quindi.... la patologia, il malessere. Compito dell'operatore Shiatsu, dopo una valutazione della disarmonia, è di riequilibrare, cioè fare in modo che Qi rifluisca in modo omogeneo e naturale, apportando così non solo benessere fisico, ma anche psichico. Cosa importante stabilire che l'operatore Shiatsu non guarisce, questo compito infatti spetta al medico, ma riequilibrando il fluire del Qi aumenta il concetto di autoguarigione, presente in ognuno di noi. Il soggetto è un'entità olistica, con la sua innata capacità di guarigione.

Come valuta l'operatore Shiatsu dove esiste la "disarmonia"?

L'operatore Shiatsu si avvale di quattro forme di diagnosi: Osservare Interrogare Ascoltare Toccare Queste diagnosi permettono prima di vedere dove il cliente presenta un disequilibrio energetico, poi ricorre all'armonia o riequilibrio agendo sui canali energetici.

Quando invece è sconsigliato un trattamento Shiatsu?

E' controindicato in qualsiasi tipo di malattia acuta come febbre o malattie virali in atto. E' inoltre controindicato in qualsiasi forma tumorale, anche se un operatore Shiatsu molto esperto può intervenire in quest'ultimo caso. E' sempre consigliabile ricorrere ad un operatore esperto: per le donne nei primi tre mesi di gravidanza, in casi di osteoporosi e persone con malattie cardiovascolari. Occorre fare molta attenzione in presenza di vene varicose, ferite, zone con pelle infiammata, e dove ci siano fratture.

Dove si pratica lo Shiatsu?

Lo shiatsu viene praticato su di un tappetino (tatami o futon), ciò pernette la centralità dell'operatore (il controllo del suo HARA) e gli consente di fare delle buone pressioni adoperando così, se occorre, ginocchia, mani, gomiti e piedi, inoltre, così l'operatore non usa la sua forza per la pressione, ma il peso del proprio corpo che equilibrierà in base al soggetto ricevente. Il cliente si deve svestire? Assolutamente no. L'importante che siano abiti comodi e non sintetici. Questo perchè nello Shiatsu l'obiettivo della pressione non è la superficie epidermica, ma strutture più profonde e più sottili.

Come cercare o assicurarsi un buon operatore Shiatsu?

La richiesta di un operatore Shiatsu può avvenire telefonando alle varie federazioni, oltre la nostra associazione, A.I.F.S., c'è la FIS, l'APOS, Shiatsu Do. Inoltre quando andate da un operatore non abbiate paura di chiedere se ha un diploma che attesti un corso triennale di Shiatsu, e se i dubbi persistono potete telefonare alla federazione di cui fa parte l'operatore . Ogni federazione, infatti, ha un proprio albo degli operatori.

Chi può praticare lo Shiatsu?

Chiunque voglia dedicarsi professionalmente ad esso Chi desidera massaggiare i propri parenti o amici Chi vuole ampliare le proprie conoscenze anche su se stesso.

 
 
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