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04 articoli
2009-11-28
Consigli per il mese di dicembre

Inauguriamo nel mese di dicembre la nuova rubrica “I consigli del mese” del sito internet dell'Associazione Shen Shiatsu Caserta. Oltre che uno shiatsuka sono anche un naturopata. Nella mia formazione ho approfondito lo studio dei rimedi naturali erboristici e floreali, grazie alle ‘cure’ della mia docente Maria Grazia Spalluto, che spesso è ospite su programmi della Rai. Con lei ho approfondito lo studio dell’erboristeria a Piedimonte Matese insieme ad altri miei colleghi. Permettetemi, cari amici che mi state leggendo, di dedicare e a lei questo primo lungo viaggio che farò con Voi ogni mese. Tengo, però a precisare una cosa molto importante, I CONSIGLI CHE DARO’ NON SONO SOSTITUTIVI AD UNA CURA MEDICA, MA BENSI’ COMPLEMENTARE AD ESSA. E PRIMA DI BERE ANCHE UNA TISANA PARLATENE COL VOSTRO MEDICO CURANTE. Bene, siamo a dicembre, e fra poco è Natale, e si riaffacciano i faticosi tormentoni per individuare dei doni adeguati . E allora…. A Natale regalatevi una pianta, e donatela anche ai vostri amici. Non sarà solo regalare un ornamento più o meno originale, ma bensì un dono che può assumere un valore terapeutico. Ogni pianta è carica di energia vitale, di principi attivi. Cosa scegliere allora come “pianta-farmaco” natalizia? Fra le varie piante, vale la pena di donare l’agrifoglio, simbolo per eccellenza del Santo Natale, legato alla tradizione della nascita di Gesù. Con i suoi rami si ricava un essenza per i fiori di Bach, per riequilibrare la rabbia repressa e l’aggressività, portando, così, serenità e pace interiore. Un’altra pianta da regalere ai nostri amici è senz’altro il Vischio. Considerata una pianta portafortuna; oggi la moderna fitoterapia ne ha confermato svariate proprietà. I suoi estratti sono in grado di riequilibrare la pressione e sciogliere i dolori d’inverno. La parte medicamentosa del vischio è rappresentata dalla pianta intera e dai rametti fogliati, le bacche invece non sono commestibili. Fin dall’antichità il Vischio è stato considerato una pianta sacra. All’epoca dei celti, i loro sacerdoti, i druidi, usavano il Vischio per ottenere infusi e porzioni. TUTTE LE SUE VIRTU’ Equilibra la circolazione e vince i reumatismi. In fitoterapia si usano soprattutto i rami giovani e le foglie per preparare tisane ed estratti liquidi con attività ipotensive, antispasmodiche e diuretiche. IPERTENSIONE Il Vischio è una delle piante più efficaci contro l’ipertensione, utilizzato anche come regolatore del sistema cardio-circolatorio; infatti le sue sostanze sembrano essere di stimolo al sistema parasimpatico e diminuire le esistenze periferiche dei vasi causando appunto vasodilatazione. ARTEROSCLEROSI Per le proprietà sopradescritte il Vischio è anche utilizzato come coadiuvante in caso di arterosclerosi, angina e per migliorare la circolazione cerebrale. ARTRITE Anche in caso di artrite il Vischio è importante, perché aumenta la diuresi e favorisce, così l’escrezione di urea. REUMATISMI Applicandolo localmente svolge azione antinfiammatoria alleviando i dolori reumatici o gli attacchi acuti di sciatica. Il suo uso deve essere sotto controllo medico Altro simpatico ed utile dono può essere regalare delle “resine”, racchiuse in un cofanetto come incenso e mirra. Queste due essenze bruciate in un incensiere, (altro simpatico regalo), ripuliscono l’aria dai virus invernali e spengono l’ansia e lo stress del periodo natalizio. Queste due essenze profumate, diffuse nell’aria sono l’aiuto più gradito per i nostri polmoni sottoposti all’assalto contemporaneo del freddo, dello smog e dei germi, proteggono e disinfiammano, migliorando cosi le difese del nostro apparato respiratorio (aprono i bronchi favorendone il buon funzionamento e l’eliminazione del catarro). Il freddo e l’umido di questo periodo ci spingono a trascorrere la maggior parte del tempo in ambienti chiusi a volte troppo caldi o troppo freddi, e forse anche non adeguatamente areati,e a volte con portatori di microbi, con conseguenza di ritrovarsi con tosse, influenza e raffreddore . Come, allora rendere a casa e in ufficio l’ambiente più sano? Diffondendo nell’aria i profumi d’incenso e mirra. La mirra ha da secoli un vasto campo di applicazioni; essa è una resina profumata e amara, e le sue proprietà anti-infiammatorie per le mucose e la cute sono note sin dall’antichità. Essa e fatta da “perle” condensate di gommo-resina che si ricavano dal tronco dell’albero per incisone della corteccia. In commercio si presenta in grani di varia grandezza, di colore rossastro e superficie screpolata. La mirra non solo disinfiamma ma svolge un efficace azione preventiva atta a proteggere il nostro apparato respiratorio, in particolare quello dei fumatori. La sua utilità diventa indispensabile per gli anziani, i bambini e per tutti coloro che soffrono di affezioni cardiache e polmonari croniche. L’incenso ha delle proprietà antistress ed è straordinario anche per l’asma, grazie alla capacità di regolarizzare e rallentare il respiro, calmando quindi l’affanno e facilitando la respirazione. Da fumigare nell’ambiente senza che l’asmatico stia però direttamente a contatto con i fumi. COME USARLI: Bruciare sugli appositi carboncini (in erboristeria) una decina di grani di mirra e incenso cristallizzati. Oppure usare i loro oli essenziali in un diffusore: tre gocce d’incenso e tre di mirra nel brucia essenze. Se l’infezione è in atto con mal di gola e tosse, per lenire il bruciore e ripristinare l’equilibrio delle mucose si consiglia di fare dei gargarismi con 19 gocce di tintura di propoli e 3 di olio essenziale di mirra in un bicchiere d’acqua. Sarà il vostro salva respiro di dicembre e gennaio. PROBIOTICI E PREBIOTICI LE SOSTANZE CHE DONANO BENESSERE ALL’INTERO ORGANISMO E RAFFORZANO LE DIFESE IMMUNITARIE Assunzione di farmaci (antibiotici, psicofarmaci), alimentazione scorretta, stress, ansia,inquinamento ambientale ecc. sono causa di disbiosi e il normale equilibrio della flora intestinale subisce un’alterazione, riducendo il ruolo fondamentale dell’intestino di proteggere l’organismo. I sintomi che si manifestano sono molteplici e variano da persona a persona, essi sono: stitichezza, diarrea, asma, stanchezza generale, intolleranza alimentare, candida. PROBIOTICI Dal greco pro bios, per la vita, sono veri e propri microrganismi. Alcuni di questi batteri sono componenti fisiologici della flora intestinale,non sono patogeni e purtroppo non colonizzano definitivamente e permanentemente l’intestino, ecco perché devono essere assunti regolarmente. I prodotti commerciali(farmacia ed erboristeria) comunemente chiamati fermenti lattici contengono miscele di lattobacilli bifidobatteri e in alcuni casi lieviti (Saccharomyces boulardi),che hanno: la capacità di aderire alla mucosa intestinale e quindi colonizzarla ostacolare l’adesione di batteri portatori di malattie come l’Escherichia coli e Salmonella favorire l’assimilazione dei principi nutritivi PREBIOTICI Sono parti di alimenti non digeribili (come le fibre: fibre solubili come mucillagini, pectine ecc.), che stimolano la crescita e le attività dei bifidobatteri o dei lattobacilli nel colon. Essi stimolando il metabolismo dei bifidobatteri e dei lattobacilli aumentando il numero di colonie, a tutto beneficio dell’intestino. Si trovano in alcuni integratori specifici (in vendita nelle erboristerie e farmacie) ,e in alimenti come frutta e legumi. COME AUMENTANO LE DIFESE IMMUNITARIE Fra i vari compiti dell’intestino c’è anche quello di darsi da fare come sistema immunitario. La microflora dell’intestino protegge dalle aggressioni di batteri nocivi; grazie alle cellule della parete intestinale fornisce una solida barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze nocive e dannose. Il sistema immunitario, inoltre, è composto da cellule immunitarie che possono anche produrre anticorpi,le proteine che si legano ad altre proteine dette antigeni(invasori) per disattivarle e quindi rimuoverle dall’organismo . La loro assunzione oltre a rinforzare le difese immunitarie danno un valido aiuto nella Sindrome del colon irritabile. La sindrome del colon irritabile è caratterizzata da dolori addominali, stipsi con alternanza a diarrea, nausea, difficoltà digestive, alitosi, astenia e situazioni di maleassorbimento, tutto ciò comporta un calo delle difese immunitarie. Le sue cause sono molteplici:ansia, stress, vita sedentaria, .alimentazione scorretta o disordinata. Con l’assunzione di batteri probiotici vivi e attivi, e più soddisfacentemente in associazione con una fibra prebiotica, come la polpa del frutto di baobab, avremo oltre al riequilibrio della flora batterica,la diminuzione dei dolori del colon irritato. IL BAOBAB Noto come albero della vita o albero farmacista, la sua polpa ha una ricca concentrazione di zuccheri, proteine e vitamine, possiede inoltre molta vitamoina C (quantitativo 6 volte superiore a quella di un'arancia). Le sue proprietà curative oltre ad essere antiossidante e ringiovanente, rafforzano il sistema immunitario. Inoltre la polpa di Baobab contiene un elevato tasso di fibre alimentari, quello che occorre per stimolare l’intestino pigro,depurandolo e stimolando la crescita della flora batterica. Per il suo altro contenuto, di vitamine del gruppo B e di sali minerali, risulta un ottimo tonico, capace di sostenere il sistema nervoso nei momenti di stanchezza. E di convalescenza. Una bustina di polvere in un bicchiere d’acqua è la dose consigliata, ma in caso di eccessiva stanchezza si può assumere due volte la giorno. DISTURBI URINARI Dicembre col suo freddo è il mese in cui si registra il maggio numero di persone colpite da questi disturbi. Cistiti, uretriti e prostatiti non insorgono solo per il freddo, ma anche per stress, sovraffaticamento e alimentazione scorretta con abuso di grassi, dolci, alcolici e superalcolici. La prima cosa da fare è parlarne al proprio medico curante, e sotto suo consiglio un esame di urino-cultura. I sintomi più comuni sono:un continuo e incontenibile stimolo a urinare accompagnato da dolore; bruciore al momento della minzione;peso e senso di oppressione al ventre;difficoltà a vuotare la vescica fino in sondo, spossatezza, malessere generale,e a volte febbre. Possiamo integrare la cura farmacologica prescritta dal medico, con rimedi naturali, come uso di erbe, integratori, oli essenziali e una dieta corretta. Prima interveniamo sul problema, per consentire l'azione diuretica, disinfettante e immunostimolante del rimedio e prima ripristiniamo la situazione generale. CISTITI Le infiammazioni dell'apparato urinario, soprattutto se recidivanti possono dipendere da un infezione originata dal “bacillim coli”, batterio dell'intestino; si manifesta con “calore interno”che si diffonde a tutti gli organi del bacino. Oltre ad intervenire con rimedi naturali atti a combattree i disturbi intestinali, si deve ripristinare il funzionamento del tratto intestinale con l'uso di semi di lino o di zucca. L'infiammazione colpisce una donna su due, per la sua conformazione anatomica, che la predispone alla contaminazione delle vie urinarie da parte di germi, spesso provenienti dall'intestino. Sono proprio questi batteri che risalgono l'ultimo tratto delle vie urinarie e infettano la vescica. Di solito questi batteri vengono neutralizzati dall'ambiente vaginale acido,ma alcune condizioni come stress, deficit immunitario, favoriscono la colonizzazione dei batteri incriminati. RIMEDI SE DA PARTE DELL'INTESTINO Quando i disturbi urinari hanno origine da un’infiammazione intestinale abbiamo più interventi da compiere: Prima di qualsiasi intervento naturale,dobbiamo ripristinare la corretta funzione intestinale. In caso di stipsi, mettere la sera a bagno in una tazza d'acqua fredda un cucchiaio da tavola di semi di lino. Al mattino bere l’acqua a digiuno, seguire il trattamento per tutto il mese. Se, inoltre, ci sono crampi addomonali, nella colazione del mattino mangiare un cucchiaio di semi di zucca (di coltivazione biologica) mescolato a yogurt di soia. TISANA Dopo il ripristino della funzionalità intestinale, farsi preparare dall'erborista la seguente miscela di erbe: uva ursina foglie (20g), ortica foglie (20g), ribes nero (20g), biancospino fiori (15g), tarassaco radice (20g), fieno greco semi (5g). Mettere in infusione un cucchiaio da tavola della miscela in 200g d'acqua bollente, spegnere senza arrivare a bollitura e lasciare in infusione per 15 minuti. Filtrare e bere tre tazze al giorno. INTEGRATORI Occorre assumere un integratore di vitamina A (mantiene sane le mucose degli organi e potenzia le difese da molte infezioni), e vitamina C(rafforza il sistema immunitario).Possiamo trovare queste due vitamine nei seguenti alimenti, per la vitamina A:olio di pesce, fegato, uova e latticini; la vitamina C:ribes nero, limone, succo di arancia, prezzemolo. Durante il giorno assumere una tazza di mirtilli freschi, se non si riesce a reperirli, sostituirli con 20 gocce di tintura madre di Vaccinium Myrtillus, da prendere tre volte al giorno. RIMEDI SE E' BATTERICA: Se dall'urinocultura risulta una cistite di origine batterica. TISANA Sempre dall'erborista farsi fare la seguente miscela di erbe:malva foglie 830g), uva ursina foglie (20g), echinacea radice (20g), erica fiori (20g), calendula petali (10g). Mettere in infusione in un litro d'acqua 5 cucchiai da tavola di questa miscela. Filtrare e bere. Quando il sintomo migliora basteranno 2 tazze al giorno. Per eliminare o ridurre l'infiammazione locale si deve evitare di bere alcolici e superalcolici, spezie, insaccati, cibi conservati. E’ da eliminare anche tutte le bevande gassate. L’organismo ha bisogno di una azione ricostituente, disintossicante e depurativa. Bisogna assumere ogni giorno 4 compresse di lievito di birra, per un ciclo di 20 giorni.L'assunzione di questo integratore consente di agire positivamente sulla flora batterica intestinale, e di riflesso su quella vaginale. URETRITI E’ un'infezione di origine batterica trasmissibile per via sessuale.Come sempre consiglio di ricorrere al medico che valuterà la cura farmacologica più adatta al paziente. I sintomi sono molto simili a quelli della cistite (sensazione di fastidio, bruciore o dolore alla minzione, accompagnate da anomale secrezioni chiare e mucopurulente). I rimedi naturali complementari alla cura farmacologica prescritta dal medico sono: TISANA Sempre dall'erborista farsi preparare la seguente miscela di erbe: solidago sommità (40g), uva ursina foglie (30g), calendula fiori (30g).Mettere in infusione in 200 g d’acqua bollente un cucchiaio della miscela. Lasciare riposare per 15 minuti a fuoco spento. Filtrare e bere due tazze al giorno (mattino e sera). Oppure data la necessità di aumentare l'introduzione di liquidi, diluire la tisana in un litro e mezzo/due d'acqua e berla a lunghi sorsi durante la giornata. Nelle infiammazioni acute accompagnate da bruciori e stimolo ad urinare è consigliabile bere succhi naturali, (senza zuccheri ne dolcificanti,) di Papaia e Ribes Rosso. Entrambi questi integratori svolgono azione astringente e decongestionante. Nella dieta quotidiana, introdurre cibi “alcalini”. Tra le verdure: rape, porri, cipolle, e zucca(hanno le proprietà di essere disinfiammanti e depurative). La cottura di queste verdure è preferibile a vapore, per non disperdere le loro virtù curative. PROSTATITE Di solito si crede che questo disturbo riguardi l'uomo anziano,invece anche in giovane età si può soffrire di prostatite a cuta o cronica. Queste affezioni sono favorite da squilibri ormonali che aumentano il numero e l'attività dei recettori per gli androgeni. Ecco perchè è utile abbinare oltre ai rimedi anticongestionanti, anche rimedi anti-infiammatori specifici e riequilibranti il sistema ormonale. Il consiglio è di assumere tre volte al giorno 30 gocce di tintura madre di Serenoa Repens (pianta originaria dell'America meridionale) ad azione simil-ormonale e antisettica. Assumere anche 50 gocce di macerato glicerico IDH di Ribes Nigrum. Ottima anche la seguente tisana: cipresso (40g), verga d'oro sommità (20g), erica sommità (20g), ginko biloba foglie (20g). Mettere in infusione un cucchiaino di miscela in una tazza d'acquabollente , filtrare e bere due tazze al giorno di questo infuso. AROMATERAPIA Cistiti, prostatiti e uretriti trovano sollievo nell'utilizzo di oli essenziali, che per le loro propietà antisettiche, antinfiammatorie e immunustimolanti contribuiscono a ripristinare la funzionalità dell'apparato genito-urinario. Assicurarsi dell'ottima qualità degli oli essenziali e che siano puri, integri e intatti EUCALIPTO E’ un ottimo antibiotico e diuretico naturale, quindi ottimo per le cistiti acute. La dose consigliata è di tre gocce in un poco di miele, sciolto in mezzo bicchiere di acqua calda, 2-3 volte al giorno. CAJEPUT Si ottiene dalla distillazione a vapore delle foglie e dei germogli della Melaleuca (albero dell'India e dell'Australia). La sua essenza è indicata soprattutto per le prostatiti. Va assunta nella dose di 2 gocce in mezzo cucchiaino di miele, 3-4 volte al giorno. CAMOMILLA Uno dei suoi più importanti principi attivi è la presenza dell'azulene, che la rende antisettica e antinfiammatoria, e quindi utile per uretriti e cistiti. L’assunzione è di due gocce in un cucchiaino di miele, da sciogliere in mezzo bicchiere d'acqua calda, 2-3 volte al giorno. Bene per questo mese credo basti cosi, l'appuntamento è per il prossimo mese, e per il nuovo anno 2010. Auguro a Voi tutti un sereno Natale, e un 2010 pieno di energia . Giovanni Tomasino. .





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