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2010-03-16 editoriale di marzo 2010
Prima dell’editoriale con i consigli del mese,intendo ringraziare Franco Bottalo per la magistrale lezione sui canali tendineo muscolari tenuta in questa Associazione giorno 5-6-e 7marzo. Come al solito coinvolgente più che mai il maestro Bottalo, ha suscitato un vivo interesse sulla teoria dei c.t.m, ma soprattutto ci ha trasmesso con l’ardore che solo lui sa dare altri approcci di armoniose tecniche shiatsu.
Il prossimo appuntamento con lui è a ottobre,con il seminario intensivo sulla dietetica cinese.
L’arrivo della primavera va preparato con i rimedi giusti che aiutino l’organismo ad accogliere la stagione più importante dell’anno.Nella Medicina Tradizionale Cinese la primavera è l’impeto vitale della vita dopo il letargo invernale, tutto è in trasformazione:la natura e il nostro corpo sbocciano all’unisono.L’organo che governa questa trasformazione è il Fegato, organo del rinnovamento, da lui dipendono la ripulitura del sangue e l’eliminazione dei grassi.
In primavera è di particolare importanza liberare il fegato dalle tossine.Sia per la Medicina Tradizionale Cinese,che per la medicina occidentale, il fegato è il motore primario, diffonde il sangue a tutto l’organismo,per nutrire tutti i distretti corporei.E’ proprio nel mese di marzo che il fegato lavora sodo per fornirci l’energia necessaria per affrontare il cambio di stagione, e per smaltire i carichi di cibi grassi, di antibiotici, di alcol e fumo, tipici dei mesi freddi trascorsi.La Medicina Tradizionale Cinese, inoltre associa il fegato all’Elemento Legno,alla stagione della primavera, alla rabbia, ai muscoli e tendini.Visto quindi che il mese di marzo è il più indicato per agire con le cure che disintossicano il fegato, vi consiglierò alcune erbe, germogli e fiori atti a depurarlo e rigenerarlo.
Non cesserò mai di consigliarvi, per eventuali disturbi di parlarne col vostro medico e di non fare mai ..il “fai da te”.Per l’uso dei rimedi sotto indicati parlatene sempre col vostro medico curante..
TARASSACO,CARCIOFO, CARDOMARIANO E BOLDO
Il TARASSACO è una pianta comune che si trova nei prati e nei giardini,le sue foglie sono frastagliate e ornate di fiori gialli ed è uno dei più potenti disintossicanti epatici di primavera. L’azione del tarassaco oltre a quella di drenare il fegato, grazie al suo contenuto di potassio stimola anche il lavoro dei reni.Dal tarassaco si utilizza tutto: le foglie lessate come contorno, i fiori nelle insalate e le radici per preparare tisane depurative.
Il CARCIOFO non deve mai mancare nella nostra tavola. Di questo ortaggio si utilizzano soprattutto le foglie, ricche di polifenoli, sali minerali e cinerina una sostanza che migliora i processi digestivi.Regolarizza la produzione di bile, migliorando l’assimilazione dei grassi e impedendone il ristagno nel fegato, è inoltre anche un buon diuretico.Possiamo usarlo anche in questo modo:in un litro d’acqua far bollire due finocchi(agiscono sull’intestino),e un carciofo(drena il fegato); quando le verdure sono cotte, recuperare l’acqua di cottura e bere una tazza del brodo prima dei pasti principali aggiungendo 30 gocce di tintura madre di tarassaco(stimolatore epatico).
CARDO MARIANO(Silybum marianum): ai suoi frutti vengono riconosciute un’attività epatoprotettrice ed un’ azione rigeneratrice a livello dell’epatocita.Della pianta vengono utilizzati i frutti, impropriamente chiamati “semi”.La pianta che contiene acido fumarico non è quasi più utilizzata.La Silimarina è il principio attivo dei frutti, e come tale rientra nella formulazione di prodotti farmaceutici ad attività epatotropa.IL CARDO MARIANO VA USATO CON CAUTELA NEI SOGGETTI IPOTESI DATA LA PRESENZA DI TIRAMINA.
Si Può assumere in E.S.(estratto secco), in T.M.(tintura madre), e in infuso
.In estratto secco: una capsula tre volte al dì
In T.M:. 30 gocce tre volte al dì
Infuso:un cucchiaino di frutti triturati e infuso in acqua bollente per 10-15 minuti 3 tazze al dì ½ ora prima dei pasti.
Il BOLDO: Stimola la depurazione generale e rivitalizza la pelle. Gli estratti ricavati da questa pianta che cresce in America Latina migliorano la digestione dei grassi e curano le disfunzioni epatiche.Il boldo inoltre è un ottimo diuretico e velocizza i meccanismi di depurazione generale dell’organismo. Quest’erba contiene bolina e boldoglucina, sostanze che fluidificano la bile,accelerando la digestione, e aumentano i Sali biliari, con un blando effetto lassativo. Il boldo cura la cattiva digestione soprattutto quando è accompagnata da quel senso di amaro in boccaLo si può assumere in T.M.(tintura madre):10 gocce in un po’ d’acqua tre volte al giorno prima dei pasti per due settimane.
Come ho scritto il fegato in MTC è legato all’Elemento Legno e quindi ha una stretta affinità con tutto ciò che germoglia(Estratti di gemme e fiori); ecco allora i M.G. (macerati glicerici o gemmo derivati) e gli idrolati(acque dei fiori), che hanno una specifica funzione epatoprotettrice.
I gemmo derivati derivano dall’utilizzo di germogli freschi delle piante, presentandone tutta la loro carica energetica pura e embrionale. Per il fegato ottimo il gemmoderivato del GINEPRO.
Il gemmo derivato del ginepro favorisce la ristrutturazione dei tessuti epatici- Occorre berne 40 gocce sciolte in un bicchiere d’acqua 2 volte al giorno un quarto d’ora prima dei pasti principali, per un mese. Se il nostro fegato è affaticato da stravizi alimentari, abuso di grassi, fumo e alcol possiamo associare al ginepro la T.M. di BARDANA, di quest’ultima si assumono 20 gocce di tintura madre sciolte in un po’ d’acqua due volte al giorno lontano dai pasti, per un mese.
Gli idrolati estratti dai fiori freschi contengono tutto il potenziale delle corolle. Si assumono per via orale , per cicli di un mese, e preferibilmente al cambio di stagione.Per il fegato si consiglia:l’IDROLATODI ROSMARINO e di CAROTA; l’idrolato di rosmarino stimola il metabolismo e le funzioni del fegato, depura le cellule epatiche e regola la secrezione di bile. L’idrolato di carota oltre a sciogliere il colesterolo cattivo, purifica sangue e fegato. Si assume un cucchiaio di idrolato diluito in un bicchiere d’acqua 2 volte al giorno, dopo i pasti principali, volendo li possiamo associare tra loro, favorendo un’azione depurativa ancora più marcata.
A tutti voi mie lettori vi auguro un mondo di energia e di amore.
Gianni Tomasino
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